Dall'Informazione di Venerdì 20 Novembre 2009:

Si fa ancora troppo poco, più controlli...
Dall'Informazione di Venerdì 20 Novembre 2009: nei commenti il testo integrale
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In questi giorni stiamo assistendo ad operazioni a dir poco fantastiche dalle nostre forze dell’ordine, solo pochi giorni fa il Corpo dei Carabinieri ha sgominato un pesante giro di droga destinato ai ragazzini delle scuole ed ora la Squadra Mobile ha colpito una gang che si occupava di prostituzione. Nel leggere il giornale abbiamo appreso che anche noi cittadini impegnati nella lotta contro il degrado eravamo nel “programma di intimidazione” di queste “brave persone”, noi siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver contribuito a questa operazione e soprattutto siamo ampiamente grati alle nostre forze dell’ordine, che nonostante gli scarsi mezzi e le poche risorse riescono ancora a compiere operazioni così brillanti. Il nostro impegno, di fronte a così grandi risultati continuerà e non ci faremo certo intimidire da personaggi di così poco spessore morale poiché l’amore che abbiamo per la nostra città, per i nostri figli, per le persone a noi care, ci impone l’obbligo morale di continuare a fare la nostra parte.
Cogliamo inoltre l’occasione di questo grande evento per segnalare il nostro rammarico riguardo al comportamento del Nostro Primo cittadino in quanto ci saremmo aspettati che, Lunedì in Consiglio Comunale, lui fosse stato il PRIMO a sottoporsi al Test del capello per individuare eventuali utilizzi di droga. Questa sarebbe stata un’ottima occasione per dimostrare alla città, ed in modo particolare ai più giovani, che l’uso delle droghe è disdicevole mentre non usarle è meritevole e lodevole. Qui non si vuole fare polemica tirando in ballo se è una proposta di destra o sinistra, questo non ci sfiora nemmeno poiché la nostra apartiticità ci porta ad essere sopra le parti ed il tiro alla fune fatto dai partiti non ci riguarda ma vorremmo sottolineare che nelle famiglie l’esempio è sempre molto importante e significativo sia nella crescita dei figli che nell’educazione dei più piccoli.
Ogni giorno, i giornali, le tv e tanti altri mezzi d’informazione fanno passare un messaggio subdolo ovvero che chi ha successo può anche drogarsi e che questo fa parte del gioco. Il Sindaco, secondo noi, Lunedì ha mancato nella sua funzione di primo cittadino poiché il suo gesto avrebbe dimostrato ai giovani cittadini che la droga è un mito da sfatare e che si può arrivare benissimo ad avere delle cariche importanti senza avere bisogno di queste sostanze.
Firmato
CCGCS
Dall'Informazione di Mercoledì 18 Novembre 2009:
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Congratulazioni alla Squadra Mobile per la brillante operazione.
Dall'Informazione di Giovedì 19 Novembre 2009:

Dal Resto del Carlino di Giovedì 19 Novembre 2009:
| «Vogliono spaventarci, ma noi non ci fermiamo» | |
| I comitati sui raid punitivi sventati dalla polizia: «Vuol dire che la nostra azione disturba la malavita» |
| «RAID PUNITIVI della malavita contro i residenti che protestano per le lucciole? Bene, vuol dire che la nostra azione non è inutile e che le nostre denunce precise e mirate servono per mettere fine ai loro loschi traffici. Vogliono zittirci, imbavagliarci? E noi continueremo». Ecco che di fronte alla criminalità i comitati-sicurezza ‘porgono l’altra guancia’. Il fatto che i ‘protettori’ che gestivano le prostitute alla Pomposa fossero pronti — come ha spiegato la polizia che per mesi li ha tenuti d’occhio fino all’arresto — a metterli a tacere non li spaventa. Affatto. Perché non hanno paura e, soprattutto, non hanno alcuna intenzione di tirarsi indietro. Questo nonostante le minacce che molti hanno vissuto sulla loro pelle. «QUALCUNO di noi — fa sapere il coordinamento dei comitati (Sant’Agnese, Modena Est, Villaggio Zeta, Via Buozzi e 4 Ville) — ha subìto intimidazioni verbali e poi danni alla casa, all’auto ma non abbiamo smesso di osservare quello che succede nei nostri quartieri. Finché verranno commessi piccoli grandi reati dietro la porta accanto, noi li denunceremo pubblicamente e, se non saremo ascoltati, urleremo la nostra protesta». Un commento deciso che arriva all’indomani dell’operazione messa a segno dalla squadra Mobile della Questura che ha sradicato un giro di prostituzione — 7 romeni arrestati e 27 indagati — che ruotava da mesi intorno all’Hotel Italia di via Ramazzini. Le ragazze arrivavano in taxi o sulle auto dei loro sfruttatori che poi facevano da ‘palo’ in strada. Quindi si infilavano nelle camere dopo che l’addetta alla reception aveva smistato le lucciole: una trentina di ragazze, di cui quattro minorenni. Un via-vai che non era di certo passato inosservato nei dintorni. GIRANDO per le strade della Pomposa ieri, l’impressione è che per nessuno, o quasi, il giro di squillo fosse una novità. «Soprattutto in estate c’erano molte ragazze nude e ci sono stati episodi di maleducazione», dice Silla Marmiroli che gestisce il negozio di dischi a pochi metri dall’hotel posto sotto sequestro. Ma i commercianti non sembrano spaventati, anzi c’è chi azzarda a dire: «Sono loro (i protettori, ndr) che devono avere paura di noi». E’ capitato, infatti, che residenti e commercianti siano scesi in strada sbraitando contro le prostitute per allontanarle. Questi gli atteggiamenti che hanno scatenato i raid punitivi, fortunatamente sventati. Ma — come ripete Stefano Soranna del comitato Sant’Agnese — «sono episodi che possono capitare se uno si mette in prima fila. Anche a me è capitato di essere minacciato». Insomma, per i comitati si tratta di una sorta di ‘rischio del mestiere’. Ovvio che sarebbe meglio che queste cose non accadessero. E per questo l’invito è, non tanto alle forze dell’ordine che — come sottolinea Soranna — sono presenti «e non ci lasciano soli», quanto alle istituzioni. «E’ inutile valutare, assoldare mediatore culturali, fare riunioni, bisogna agire subito prima che le persone si esasperino». PER QUESTO i comitati rivolgono critiche alle istituzioni, comune in primis: «Vorremmo — dice Andrea De Pietri del coordinamento Comitati — che cessasse il fuoco di fila di coloro (rappresentanti di partiti e istituzioni) che ci criticano talavolta perché protestiamo troppo, altre volte perché siamo strumentalizzati non si sa da chi. Molti ci fanno capire che ci sopportano; vorremmo invece più attenzione perché anche noi stiamo giocando la partita della sicurezza sulla nostra pelle. E, soprattutto, bisogna riflettere sul fatto che gli anticorpi della nostra città contro la malavita non sono i dieci agenti in più (anche se è irresponsabile che non si integri l’organico delle forze dell’ordine, come era stato promesso) ma i veri anticorpi sono la maggioranza dei modenesi che fanno continui controlli perché non accettano di vedere la città degradare e vogliono assicurare una vita tranquilla alle loro famiglie». Valeria Selmi |
Su precisa richiesta dei Comitati firmatari dello statuto CCGCS riportiamo sopra l'articolo del Resto del Carlino per amor di precisione e chiarezza con i Comitati e Gruppi di Cittadini aderenti al Coordinamento Comitati e Gruppi Cittadini Sicurezze, per far notare che un Coordinamento non meglio identificato parla anche a nome del Comitato Quattro Ville, aderente al nostro Coordinamento, che non ci risulta abbia rilasciato dichiarazioni.
Altra precisazione gradiremmo che il Signor Andrea De Pietri che si dichiara del Coordinamento Comitati, precisasse nelle sue esternazioni a quale Coordinamento appartiene, in quanto non facendolo ed essendo stato, prima di schierarsi politicamente, il portavoce del Comitato Tempio-Stazione si potrebbe pensare che continuasse ancora a collaborare con detto Comitato ma così non è assolutamente, in quanto il Coordinamento che abbiamo creato non contempla la partecipazione di soggetti che si sono candidati o operano in politica. Questo per dissipare ogni dubbio in chi ha aderito allo statuto del Coordinamento Comitati e Gruppi Cittadini Sicurezze con la precisa regola di apartiticità.
Il Presidente in carica
Viviana Besutti
Dall'Informazione di Sabato 14 Novembre 2009:
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Pubblichiamo il ringraziamento del CCGCS all'Arma dei Carabinieri che abbiamo inviato ai quotidiani:
Tutta la nostra ammirazione al Corpo dei Carabinieri per la brillante operazione portata a termine inerente ad un grosso traffico di cocaina destinata soprattutto al mercato dei giovanissimi. La droga è sicuramente un argomento che allarma moltissimo i genitori ed i nonni, è facile vedere personaggi “strani” aggirarsi nei luoghi dove ci sono i ragazzi, i posti integrati di Polizia possono essere utili ma con quello che si può vedere normalmente alla stazione delle corriere sta a dimostrare che non ci si può affidare ad esso come l’unguento miracoloso. Nei giorni scorsi abbiamo commentato il progetto del doposcuola per ragazzi delle superiori presso all’Hotel Eroina dicendo che siamo favorevoli a questa iniziativa ma a bonifica avvenuta dell’area. Il Sig. Carpentieri ci ha fatto presente che presso l’edificio troverà la sua sede la Croce rossa, una palestra, nuovi alloggi … .benissimo, diciamo noi, ma sappiamo che questo avverrà forse a fine anno 2010 mentre il progetto “Officina dello studente” avrà inizio a Gennaio 2010. Sempre il Presidente di Circoscrizione ha detto che «i ragazzi,studenti delle superiori e quindi piuttosto grandi,non saranno di certo abbandonati in mezzo agli sconosciuti” questo ci fa molto piacere ma sappiamo anche, e l’operazione anti droga di questi giorni lo conferma, che sono si ragazzi “piuttosto grandi” ma nonostante ciò possono essere con facilità avvicinati ed invitati all’uso di droghe. L’adolescenza è un momento molto delicato della vita di un individuo anche se il corpo è da adulti certamente le esperienze e le esigenze sono diverse da coloro che hanno qualche anno in più. Noi non possiamo accettare che questi ragazzi “piuttosto grandi” possano avere l’onere di dover stare attenti ai frequentatori abituali dell’edificio, poiché la presenza di del posto di polizia integrato e del portierato sociale a tutt’oggi non ha dato i risultati sperati. Per quanto riguarda la parola “gratis” e di quanto questi ragazzi ne abbiano bisogno si potrebbe intanto usare ad esempio, aspettando la bonifica dell’area, l’ex cinema Metropol che, a quanto ci ha informato il sig. Arrigo Martinelli con la sua preziosa lettera ai quotidiani del 8/11/09, è da anni vuoto e ci costa 10.000€ al mese.
COORDINAMENTO COMITATI E GRUPPI CITTADINI SICUREZZE
Il Presidente Viviana Besutti
| VENERDÌ, 13 NOVEMBRE 2009 GAZZETTA DI MODENA |
| Pagina 12 - Cronaca |
| Sicurezza, i comitati di nuovo uniti |
| E’ stato ribadito lo scopo “apolitico” dell’associazione fra cittadini |
| E’ nato a Modena un nuovo centro permanente di vita associativa per promuovere la sicurezza e l’informazione della comunità locale attraverso attività culturali quali convegni, dibattiti e riunioni e raccolte firme. L’attività del gruppo, dal nome Coordinamento comitati e gruppi cittadini sicurezze, è formata per il momento da sette membri collettivi. Si tratta rispettivamente dei comitati Tempio-Stazione, Quattro ville, Parco Ferrari-autodromo, Villaggio artigiano, Baggiovara, viale Grasmsci e San Faustino, ma sono già almeno altri tre quelli che si aggiungeranno per certo alla prossima riunione. La prima necessità emersa durante il raduno è stata l’assoluta apartiticità delle attività che verranno svolte. Già storicamente, infatti, da quando questo tipo di riunioni si svolgeva ancora in via informale, i membri si sono sempre trovati daccordo nel dichiararsi super partes rispetto ad un orientamento politico, per riuscire a focalizzare l’attenzione esclusivamente sul bene della collettività in quanto tale; se non che, in occasione delle ultime elezioni, alcuni rappresentanti di punta del Comitato si sono candidati, facendo perdere credibilità all’associazione. Per ovviare al problema, nello Statuto che il comitato ha redatto, è prevista “l’estromissione a discrezione del comitato in caso di ingresso in politica di un portavoce o una sua attività politica attiva”. Lo scopo finale è quello di esprimere partecipazione, solidarietà e pluralismo alla vita della comunità, cercando di diffondere il più possibile l’informazione tra i cittadini. Altro obiettivo è quello di partecipare in modo attivo alla determinazione delle politiche sulle sicurezze, problema che interessa da vicino le zone della maggior parte dei comitati. Ogni comitato avrà diritto di voto rispetto alle questioni sollevate dall’assemblea ma ogni singolo comitato manterrà comunque la propria autonomia per decisioni relative al proprio territorio e al proprio intento. I comitati che ancora non partecipano sono liberi di unirsi e collaborare alla crescita del benessere sociale. Per i principi della trasparenza e per il desiderio di partecipazione, inoltre, tutti i cittadini potranno assistere alle assemblee ordinarie in qualità di uditori, anche se gli interventi verbali saranno riservati esclusivamente ai portavoce dei comitati. |
Dall'Informazione di Venerdì 13 Novembre 2009:
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Qualsiasi cittadino sia interessato a leggere lo statuto del coordinamento comitati e gruppi cittadini sicurezze può richiederlo a questo indirizzo mail: coordcomit.sicurezza@libero.it
Dall'Informazione di Sabato 14 Novembre 2009:

Dall'Informazione di Mercoledì 11 Novembre 2009:
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Dall'Informazione di martedì 10 Novembre 2009:
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Dall'Informazione di domenica 8 Novembre 2009:
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Il comitato Tempio Stazione commenta l’iniziativa annunciata ieri sull’informazione ” LA NUOVA VITA DELL’HOTEL EROINA”
Molto meritevole l’iniziativa “officina dello studente” della cooperativa sociale i Girasole ma deve proprio essere utilizzata per aiutare la bonifica dell’edificio denominato Hotel Eroina? Già il soprannome, dato all’edificio, mette i brividi e pensare di doverci mandare i nostri figli, tranquillamente, a frequentare il doposcuola, tre giorni la settimana, o anche solo per farli stare in compagnia dei coetanei non ci entusiasma. Noi genitori facciamo una fatica infinita a dare ai nostri ragazzi delle opportunità di vita per tenerli lontani dalle cattive compagnie e penso che è inimmaginabile poterli accompagnare o sapere che vanno, poiché si tratta di ragazzi delle superiori, in un luogo dove i “personaggi pericolosi” ci sono ed hanno dei denti ben affilati. Solo ieri pomeriggio nel passare davanti all’edificio una persona del nostro comitato ha notato tre persone giovani discutere in un modo poco rassicurabile ed altre “strane” ciondolarsi nei dintorni e secondo il comune per aiutare la bonifica dell’area i genitori dovrebbero avere il senso civico ed il cuore leggero a lasciare i loro ragazzi in quel posto? Se vogliamo bonificare l’area forse sarebbe più opportuno chiedere al Corpo dei Carabinieri o alla polizia di stato se vogliono fare lì un loro circolo per il tempo libero non certo degli adolescenti; quindi prima si deve ultimare il recupero e bonificare la zona dalle frequentazioni attuali e poi si potrà parlare del progetto . I ragazzi, soprattutto se sono a rischio di abbandono scolastico, cioè vuol dire che hanno già qualche problema loro personale da risolvere, non possono affrontare quel luogo e caricarsi anche della responsabilità psicologica di dover stare attenti alla gente che già lo frequenta, noi del Comitato Tempio Stazione non vogliamo la responsabilità di tacere di fronte ad una simile decisione anche se saranno i figli degli altri poiché i nostri non li manderemo di certo.
Comitato Tempio Stazione
Dall'Informazione di domenica 8 Novembre 2009:

Anche S. Agnese ora ha i problemi che il Tempio-Stazione denuncia da anni. Sino a poco tempo fa a detta del portavoce la situazione era limitata a qualche bivacco e a uno o due phone center. Evidentemente il degrado da quanto si legge si sta ampliando velocemente.
INVIAMO UN NS CONTRIBUTO ALLA LETTERA INVIATA ALL’ASSESSORE MARINO SU INTEGRAZIONE SICUREZZA E DEGRADO LETTA OGGI SULL’INFORMAZIONE.
Qui non si vuole fare polemica, ci sono dei problemi oggettivi macroscopici anche S. Agnese nel suo comunicato sta denunciando che i problemi stanno assumendo proporzioni di una certa entità. Sono anni che denunciamo lo stato di degrado del nostro Quartiere e dispiace sapere che anche altre zone si stanno omologando al peggio. A noi non importa che il piano di azione sia di Tizio o di Caio noi vorremmo poter rivivere le nostre strade ed i nostri quartieri come succedeva fino a qualche anno fa dove il degrado negli anni 70 era confinato nella presenza di qualche “lucciola storica” in Viale Vittorio Emanuele, in zona Fiat e o qualcun’altra con problemi di tossicodipendenza di fronte all’ex-cinema Principe. Nessuno si è mai lamentato perché tutto sommato erano situazioni che spiacevano ma non mettevano nessuno in pericolo. Ebbene i problemi si risolvono solo se ci si lavora sopra, con costanza e tenacia, ammettendone l’esistenza ed analizzandoli. Modena ha dormito tranquilla per 30 anni fino a che certe situazioni si sono create ed hanno fatto la radice, non c è stata la prontezza nell’affrontarle all’inizio ora bisogna essere energici concreti e diretti. E’ inutile e sterile dare degli aggettivi ad altre persone quando è evidente, anche solo passeggiando, vedere gente che spaccia, che si prostituisce, che bivacca, che urina, che mendica. I giornali, sia locali che nazionali, pubblicano di notizie allarmanti in questi giorni addirittura abbiamo letto di una signora molto anziana uccisa e amputata delle mani ed un’altra derubata e poi violentata , anche se successi in altre provincie bisogna essere obiettivi, magari avessimo solo a che fare con rom che rubano tutto ad eccezion fatta di argento e perle qui si rischia di lasciare le porte aperte ad un altro tipo di delinquenza molto più cruenta e molto meno incline al furtarello in casa. Fare vedere che c è il controllo del territorio, anche con l’utilizzo delle telecamere, è sicuramente un modo per demotivare certe persone a commettere reati e soprattutto smettiamola di dividere la microcriminalità con la macrocriminalità perché l’una vive perché c è l’altra ovvero appartengono alla stessa famiglia. Noi stiamo aspettando fatti non parole.
COORDINAMENTO COMITATI E GRUPPI CITTADINI PER LA SICUREZZA
Dalla segreteria : Viviana Besutti
Dall'Informazione di lunedì 9 Novembre 2009:
Dal Resto del Carlino di mercoledì 4 Novembre 2009:
| Non si ferma l’ondata di scippi Fermati alcuni sospetti | |
| Ieri altri due colpi in via Ramazzini e in via Buon Pastore | |
NESSUNA ‘TREGUA’. Non si ferma l’ondata di scippi in città. Anche ieri sono stati messi a segno due colpi. Sono saliti a quattro in soli tre giorni, otto negli ultimi undici giorni. Un bilancio che preoccupa. Ed è scattata la caccia allo scippatore seriale anche se non è detto che sia uno solo. Acquisite tutte le descrizioni, la polizia ha fermato in questi giorni alcuni stranieri che coinciderebbero al profilo fatto dalle vittime e sui quali ora sono in corso indagini. L’ultimo è stato bloccato, ieri pomeriggio in zona Buon Pastore dopo un inseguimento, dove si sarebbe verificato, nel pomeriggio, un secondo scippo. Pare che l’extracomunitario, un tunisino, sia scappato alla vista delle Volanti perché colpito dall’ordine del questore, ma non è escluso che possa essere uno degli scippatori. Insomma, c’è qualche sospettato al vaglio della polizia, anche se, a rendere più difficile l’identificazione degli autori degli scippi, è il fatto che le modalità adottate nell’ultimo periodo siano di volta in volta diverse e che l’identikit fatto dalle donne scippate sia spesso vago per via del forte choc subito. LE DESCRIZIONI più frequenti indicherebbero un giovane dell’Est Europa che agisce a bordo di una bicicletta. Modalità diverse da quelle dello scippo avvenuto, ieri pomeriggio poco prima delle 14, in via Ramazzini. Il malvivente, infatti, era a piedi. Si è avvicinato alle spalle di una donna che camminava per strada e le ha strappato la borsetta con soldi e documenti dal braccio. Poi è scappato e in pochi secondi si è dileguato lungo la via Emilia. La donna, nella concitazione, non è riuscita a vederlo bene in faccia. Pare che fosse molto giovane, con lo zainetto, forse un magrebino. Una dinamica diversa rispetto a quella adottata nei giorni scorsi. Poi, qualche ora dopo, un altro colpo sarebbe stato messo a segno in viale Buon Pastore. La Volante della polizia, giunta subito sul posto, ha fermato un tunisino che, alla vista delle divise, si è messo a correre. Si tratta di un clandestino e ora sono in corso accertamenti per capire se scappava perchè irregolare o se possa, invece, essere uno degli scippatori ricercati. FATTO STA CHE ORMAI si è perso il conto degli scippi, ma anche delle rapine messe a segno in città. Ad alcune donne, infatti, non è stata soltanto strappata la borsetta ma sono state anche spinte a terra e sono rimaste ferite. E’ quanto successo a un’anziana, presa di mira domenica pomeriggio in via Sabbatini, una traversa della via Emilia. La donna nella caduta si è rotta una gamba. Prima di lei un’altra pensionata era stata scippata in via De’ Fogliani. Anche per lei numerose contusioni. Poi ci sono donne derubate della borsa messa nel cestino della bicicletta. Quello che preoccupa è che scippi, borseggi e rapine accadono sempre più di frequente. Una escalation che ha fatto insorgere i consiglieri del Pdl, Luca Ghelfi ed Enrico Aimi. «L’insicurezza si riconferma una eccellenza negativa del nostro territorio», hanno detto tornando poi a chiedere l’istituzione delle ronde. «Qui non c’è freno alla microcriminalità». v. s. |
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La situazione peggiora ogni giorno in tutta la città. Questa è la notizia di giornata...
Dall'Informazione di mercoledì 4 Novembre 2009:
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| MERCOLEDÌ, 04 NOVEMBRE 2009 GAZZETTA DI MODENA |
| Pagina 13 - Cronaca |
| Comitati per la sicurezza: «Basta, vigili e assessore hanno tradito la fiducia» |
| La sicurezza è un diritto che appartiene a tutti: un tema che travalica il colore politico e le contrapposizioni fra maggioranza e opposizione. Disillusi dalle recenti discussioni, accuse e liti, stremati dal protrarsi di una situazione che pare non arrivare a un punto di svolta, i cittadini denunciano lassismo politico e degrado nei quartieri, mentre crescono quelli che aderiscono ai gruppi spontanei. Comitati verso movimentazioni e firma dello Statuto dopo gli scontri in un Consiglio comunale sulla sicurezza. Il Coordinamento dei comitati cittadini per voce di Viviana Besutti, commenta: «Le liti servono solo ad allungare i tempi e a nascondere l’evidenza dei fatti. Non ci sentiamo tutelati: né dall’Amministrazione, né dall’opposizione. Del resto, non ne abbiamo mai fatto una battaglia d’appartenenza partitica, la sicurezza è di tutti». Chiedono l’intensificarsi dei controlli come promesso dal neo Comandante della Polizia municipale Franco Chiari, passando da 207 a 220 agenti. «Vogliamo una Task force permanente e più coordinamento delle forze dell’ordine per interventi concreti. Abbiamo dato fiducia a Chiari e Marino, ma la situazione non cambia. Firmeremo lo statuto coi portavoce di quartiere e faremo pressione con manifestazioni per ottenere risultati». In una nota sottolineano il disagio quotidiano. «Ogni giorno notizie di scippi, furti, stupri, spaccio, prostituzione. I Parchi pubblici frequentati da persone poco raccomandabili. In questi giorni si parla di Sant’Agnese e Medaglie d’Oro, ma da quanto questi problemi esistono in zona Tempio Stazione, Gramsci, Autodromo? In Centro e Gramsci c’era l’agente di quartiere che è stato tolto. E che dire, dopo un breve periodo di controlli a seguito l’incontro fra l’Assessore Marino e la rappresentanza del comitato che diede inizio alla Task Force, che comunque qualche piccolo risultato ha portato? Oggi si sono diradati, rispuntano prostitute e spacciatori». La prossima settimana ufficializzeranno il nuovo statuto e si conosceranno i portavoce di zona aggiuntisi alla rete, poi manifesteranno. (s.b.) |